ARTEFIERA BOLOGNA – ATELIER 2025–2026
Da venerdì 6 a domenica 8 febbraio 2026
Bologna, Arte Fiera, Pad. 26 – Stand B/74
Che cos’è una residenza d’artista nel 2026? L’atelier è uno spazio di lavoro, certamente. In primis, però, qui viene offerta la possibilità di un’esperienza svincolata dal successo. L’atelier è uno spazio in cui si sbaglia, si distrugge, si rifà, si cambia strada, si ricomincia. E tutto ancora daccapo. Uno spazio e un tempo speciale dove l’errore non viene cestinato ma esposto, compreso, condiviso, riformulato.
Quando questo spazio dell’errore apre le sue porte – alle artiste e agli artisti in residenza, o alla comunità vicina che entra, guarda, chiede, si siede e osserva – si genera inevitabilmente una reazione a catena. Uno spazio di osservazione partecipe e comune dove gli sbagli si intrecciano, i rifacimenti dialogano, l’errore dell’altro viene accolto per essere reimmaginato.
Cos’è dunque un atelier? È uno spazio in cui si sbaglia. Perché da questo esercizio quotidiano, da questo errore accettato e condiviso nasceranno riflessioni inattese, domande che non sapevamo di avere, forse nuovi scenari, storie capaci di guidarci verso il domani che vogliamo abitare.
A cura di Camilla Mozzato
Anche per il 2026 i 28 artisti under 30 ospitati nelle sedi storiche di Palazzo Carminati e SS. Cosma e Damiano a Venezia e presso l’Emeroteca dell’Arte a Mestre, partecipano ad Artefiera Bologna all’interno di uno stand condiviso promosso dalla Fondazione Bevilacqua La Masa e dalla Fondazione Musei Civici di Venezia e curato da Camilla Mozzato.
Artiste e artisti degli Atelier 2025–2026: Irene Mathilda Alaimo, Daniele Antoniazzi, Nina Baietta, Anna Benetti (premio Mestre pittura), Martina Biolo, bottega hospites, Nuvola Camera, C. A. Castro Lobato, Paola Cenati, Cecilia Cocco, Ilaria Costaglia, Giorgio Maria Crescentini, Barbara Koller D’alessandro, Enzo e Barbara, Simone Fochesato, Giulia Gaffo, Ketty Gobbo, Federica Gottardello, Hetty Laycock, Besnik Lushtaku, Rovers Malaj, Carlotta Mazzariol (selezione Artefici del nostro tempo), Sara Pacucci, Isabella Ponte, Lorenzo Seano, Irene Stellin (selezione Artefici del nostro tempo), Tommaso Viccaro, Zeroscena.