MUVE Mestre

MUVE Mestre

MUVE Mestre

Il progetto

Con il progetto MUVE Mestre la Fondazione Musei Civici di Venezia promuove un programma culturale di spessore a partire dal patrimonio custodito nelle proprie collezioni in tutto il territorio della Città Metropolitana, laguna e terraferma.

MUVE Mestre si è materializzato la prima volta nel 2016 nel Centro Culturale Candiani con un primo laboratorio di arte contemporanea, seguito da un importante calendario di esposizioni. Dal 2017 opera anche a Forte Marghera. All’attività espositiva si sommano le attività di conservazione, valorizzazione e promozione del patrimonio museale nello spazio polifunzionale Vega.stock.

Nel Centro Culturale Candiani la Fondazione mette in dialogo le collezioni dei Musei Civici tra loro e con le collezioni provenienti da altre istituzioni, indagando e confrontando secoli e movimenti diversi, tecniche e interpretazioni talvolta affini e talvolta diametralmente opposte ma sempre dense di significato: un dialogo in Cortocircuito, parola che non a caso che contrassegna i progetti ospitati in questa sede.

A Forte Marghera le attività di MUVE Mestre escono dallo spazio museale tout-court. In questo particolare contesto le esposizioni sono pensate per stimolare la fruizione e la conoscenza dell’arte e della cultura in un clima di condivisione e aggregazione sociale, in particolare tra le persone più giovani. In questi splendidi spazi storici, ampi e immersi nel verde, i progetti espositivi nascono fuori dagli schemi classici della visita al museo e da vincoli cronologici e filologici che la storia dell’arte spesso impone.

Nel VEGA – Parco Tecnologico Scientifico di Venezia la Fondazione MUVE ha realizzato il progetto Vega.stock spazio dedicato al deposito delle opere delle collezioni dei Musei Civici di Venezia. Questo complesso si trova all’interno del polo scientifico Vega Park, a due passi dall’Archivio Storico della Biennale e dal laboratorio del Dipartimento di Chimica, Chimica Fisica e Scienze Ambientali della Facoltà di Scienze MM FF NN. Grazie alla disponibilità di questi locali, completamente climatizzati, in cui il controllo di U.R. e temperatura sono assicurati da impianti programmabili e controllabili in remoto, moltissime opere d’arte non esposte al pubblico godono ora di condizioni conservative ottimali.