Prosegue anche negli spazi del nuovo MUVEC la fortunata attività espositiva concepita da Fondazione Musei Civici per Mestre.
Dopo i successi di Kandinsky e le avanguardie nel 2022, Chagall. Il colore dei sogni nel 2023, Matisse e la luce del Mediterraneo nel 2024 e Munch e la rivoluzione espressionista nel 2025, il nuovo capitolo attinge nuovamente alle ricche collezioni civiche della Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro.
La mostra presenta i protagonisti della Secessione viennese, Gustav Klimt, Egon Schiele e Oskar Kokoschka, partendo dalla loro capacità di indagare l’anima umana attraverso il corpo, presentato in un modo diretto, a tratti brutale e sconvolgente.
Il corpo, reso con stile personale, è protagonista nelle figure nude di Gustav Klimt, raffinate, seducenti e inquiete interpreti delle riflessioni di inizio Novecento tra arte, psicologia e letteratura.
E ancora, il corpo scarnificato di uomini e donne, che diventano quasi manichini disumanizzati, è al centro delle opere di Egon Schiele, nelle quali emerge con forza il rapporto con la nascente psicanalisi.
Ai due Maestri della Secessione viennese si aggiunge il genio fantastico di Oskar Kokoschka che, con una pittura vibratile ed espressionista, racconta le inquietudini di un’epoca giunta alle soglie della Prima Guerra Mondiale.