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Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea

A cura di Elisabetta Barisoni

Prosegue anche negli spazi del nuovo MUVEC la fortunata attività espositiva concepita da Fondazione Musei Civici per Mestre.
Dopo i successi di Kandinsky e le avanguardie nel 2022, Chagall. Il colore dei sogni nel 2023, Matisse e la luce del Mediterraneo nel 2024 e Munch e la rivoluzione espressionista nel 2025, il nuovo capitolo, in programma dal 26 settembre 2026 al 14 febbraio 2027, attinge nuovamente alle ricche collezioni civiche della Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro.

La mostra racconta l’evoluzione della rappresentazione del corpo nell’arte del Novecento, dai protagonisti della Secessione viennese, Gustav Klimt, Egon Schiele e Oskar Kokoschka, alle esperienze del “ritorno all’ordine” degli anni Venti e Trenta, fino alle rivoluzioni degli anni Sessanta e Settanta e alla Body Art.
Partendo dalla capacità degli artisti viennesi di indagare l’anima umana attraverso un corpo rappresentato in modo diretto, a tratti brutale e sconvolgente, il percorso espositivo mostra come, nel corso del secolo, il corpo passi dall’essere soggetto della rappresentazione a diventare materia, strumento e linguaggio stesso dell’opera.

Partendo da Giuditta II di Gustav Klimt, conservata a Ca’ Pesaro, la mostra espone dipinti, disegni, grafiche, sculture e fotografie, provenienti da importanti musei e fondazioni nazionali e internazionali.

Il corpo, reso con stile personale, è protagonista nelle figure nude di Gustav Klimt, raffinate, seducenti e inquiete interpreti delle riflessioni di inizio Novecento tra arte, psicologia e letteratura.
E ancora, il corpo scarnificato di uomini e donne, che diventano quasi manichini disumanizzati, è al centro delle opere di Egon Schiele, nelle quali emerge con forza il rapporto con la nascente psicanalisi. 
Ai due Maestri della Secessione viennese si aggiunge il genio fantastico di Oskar Kokoschka che, con una pittura vibratile ed espressionista, racconta le inquietudini di un’epoca giunta alle soglie della Prima Guerra Mondiale.

Il tema del corpo come rappresentazione e come simbolo, legato alla carne e alla psiche, non tramonta, ma ritorna con prepotenza nel periodo tra le due guerre, tra censura e felici espressioni di libertà, per poi tornare di nuovo centrale nella riflessione contemporanea.

Un filo rosso collega la filosofia, la psicanalisi, l’antropologia, la letteratura e le arti visive sviluppatesi in Austria e soprattutto a Vienna nei primi anni del Novecento (quella città che Karl Kraus definì “laboratorio per la fine del mondo”) alle rivoluzioni degli anni Sessanta e Settanta, che hanno gettato le basi del nostro presente.
L’arte di rottura e contestazione, dal Nouveau réalisme, all’Arte Concettuale, fino alla Body art e alle performance, ha recuperato la centralità del corpo traendo nuova linfa dalla lezione, brillante e tragica al contempo, della Vienna fin de siècle.

Nell’arte contemporanea il corpo emerge come campo di battaglia per eccellenza: dalle ironiche Sculture viventi di Piero Manzoni, alle mistiche Antropometrie di Yves Klein.
Il corpo si fa strumento dell’arte e diventa anche messaggio politico nelle opere di geniali interpreti della Body Art quali Ana Mendieta e Gina Pane. La pelle, la carne, il sesso e la fisicità diventano i mezzi perfetti per esprimere nuove inquietudini, che sono collettive, come la lotta al conformismo sociale, e al contempo individuali, dettate dal desiderio struggente di essere visti e di essere amati.

Un concetto espresso da Lea Vergine già nel 1974:
«Alla base della cosiddetta “body-art’ […] c’è la necessità (ciò che non può non essere) inappagata di un amore che si estenda illimitatamente nel tempo (la durata), il bisogno d’essere amati comunque, per quello che si è e per quello che si vorrebbe essere, con diritti illimitati (di qui la delusione e il fallimento inevitabili): quel che si chiama amore primario. L’aggressività che contraddistingue tutte queste azioni, eventi, montaggi di sequenze fotografiche, performances nasce proprio da questo amore non corrisposto».

 

La mostra è visitabile con l’orario e il biglietto del Museo.

Intorno alla mostra

La mostra sarà accompagnata da un programma di incontri e conferenze, all’insegna dell’arte e della letteratura

Calendario appuntamenti

Sabato 10 ottobre, ore 17.00
Musei, genere e queerness
In occasione della 22ª Giornata del Contemporaneo promossa da Amaci – Associazione Musei italiani d’arte contemporanea.
All’Emeroteca dell’Arte di Mestre si terrà la presentazione del volume Musei, genere e queerness a cura di Nicole Moolhuijsen.
La presentazione sarà preceduta da una visita alla mostra Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea con la curatrice Elisabetta Barisoni, al MUVEC – Casa delle Contemporaneità.
Scopri di più >

Lunedì 23 novembre, ore 17.30
Visita alla mostra Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea con la curatrice Elisabetta Barisoni.

 

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

La partecipazione agli eventi è gratuita previa prenotazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
È necessario effettuare la prenotazione scrivendo a muvec@fmcvenezia.it

Attività MUVE Education per la mostra

In occasione della mostra Muve Education propone percorsi guidati e laboratori su prenotazione online rivolti alle scuole di ogni ordine e grado, agli adulti e al pubblico con esigenze specifiche. Le attività si strutturano come consuetudine con livelli di approfondimento, modalità e approcci diversi, in relazione alle varie fasce di pubblico interessate.
Queste includono anche un percorso plurisensoriale disponibile per tutti, oltre ad attività rivolte ad anziani e ospiti provenienti da strutture residenziali, centri diurni, persone con disabilità cognitive e con dipendenze.

Scegli e prenota →

Per la scuola | adulti

Percorso guidato
Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea
Uno speciale percorso tematico mette in dialogo le raffinate, seducenti e inquietanti figure femminili di Klimt con i corpi essenziali e tormentati di Schiele, la cui ricerca artistica rivela profondi legami con le nascenti teorie della psicoanalisi. Si passa poi alla personalità visionaria di Kokoschka che, attraverso una pittura vibrante ed espressiva, interpreta le tensioni di un’epoca attraversata dalle ultime avanguardie artistiche precedenti la drammatica cesura della Prima guerra mondiale. Il tema del corpo, inteso come luogo d’incontro tra carne e psiche, riaffiora con forza tra le due guerre, proseguendo fino a oggi tra lo scandalo erotico e l’esibizionismo del mondo dell’immagine.
Target: scuola secondaria di I grado (ultimo anno) e II grado, università | adulti

Durata: 1h 15min
Lingua: italiano, inglese

Laboratori – workshop
Raccontare con il segno
Dopo una visita selezionata alla mostra, durante la quale vengono osservati e analizzati i soggetti, il linguaggio grafico e l’uso del colore nelle litografie esposte, i partecipanti prendono parte a un laboratorio creativo durante il quale, ispirati dalle opere, sperimentano un procedimento di stampa che richiama la litografia, con materiali di uso quotidiano. L’attività offre l’opportunità di comprendere i principi fondamentali della tecnica litografica (Kitchen Litho) e di esplorare in prima persona il potenziale espressivo della stampa.
Target: scuola secondaria di I grado (ultimo anno) e II grado, università
Durata: 2h
Lingua: italiano, inglese

Percorsi-laboratori plurisensoriali
Il corpo da vedere, toccare, immaginare
Il percorso sensoriale alla mostra propone un’esperienza dedicata alla rappresentazione del corpo umano attraverso il tatto, la forma, la materia e la percezione.
Per la prima volta sarà possibile esplorare la riproduzione a rilievo del dipinto “Giuditta II (Salomè)” di Gustav Klimt, realizzata appositamente per questa mostra, insieme alle sculture originali “Pugile” di Napoleone Martinuzzi, “Donna sulla sabbia” di Arturo Martini, “Vestale distesa” di Ossip Zadkine e “Torso femminile” di Alberto Viani.
L’attività, rivolta a tutte e tutti, invita ad avvicinarsi all’arte attraverso più sensi e si conclude con un momento pratico e partecipativo per rielaborare con materiali e forme quanto sperimentato durante la visita.
Target: tutte le tipologie di pubblico
Durata: 2h
Lingua: italiano

 

ESIGENZE SPECIFICHE

Percorsi-laboratori
Conversazioni d’Arte.
Frammenti di memoria e bellezza

Partendo dall’osservazione della Giuditta II di Gustav Klimt i partecipanti saranno accompagnati in un momento di narrazione creativa nella quale le forme, i motivi geometrici e i dettagli dell’universo artistico klimtiano diventano lo spunto per creare una storia collettiva e potersi esprimersi liberamente.
A seguire l’esperienza prosegue con un laboratorio ispirato alla tecnica del collage e ai mosaici realizzati dall’artista viennese: ogni partecipante realizzerà una composizione personale di Giuditta II utilizzando tempera oro, carte decorative, stagnola, paillettes e altri materiali di recupero da trasformare in nuove forme artistiche.
Quando: anziani e ospiti provenienti da strutture residenziali e centri diurni, persone con disabilità cognitive. L’attività è rivolta a gruppi di max 8 partecipanti inclusi gli accompagnatori
Durata: 1.30 h per ogni appuntamento
Lingua: italiano

Le attività si effettuano solo su prenotazione attraverso la piattaforma online.

Per la scuola
Percorsi guidati, laboratori, percorsi-laboratori plurisensoriali
100 euro / per classi fino a 25 alunni + 2 insegnanti (ed eventuale insegnante di sostegno)
Include l’ingresso alla mostra

Per gli adulti
Percorsi guidati e percorsi-laboratori plurisensoriali
100 euro / per gruppi fino a 25 persone
Laboratori – workshop
150 euro / per gruppi fino a 12 persone
Ingresso con biglietto ridotto della mostra

Le proposte ‘esigenze specifiche’ sono svolte da curatori interni ed educatori museali specializzati. La prenotazione è obbligatoria, da effettuarsi su:
education@fmcvenezia.it o al numero 0412700370 (ore 9.30-12.30 lunedì e mercoledì).

Per last minute (da svolgersi entro 7 giorni) scrivere a education@fmcvenezia.it o chiamare il numero 0412700370 (lunedì e mercoledì, h 9.30-12.30) per verifica della disponibilità; pagamento anticipato con carta di credito.

PERCORSI E ATTIVITA’ EDUCATIVE MUVE EDUCATION
Tel. +39 0412700370 (lunedì e mercoledì dalle 9.30 alle 12.30)
E-mail a education@fmcvenezia.it (dal lunedì al venerdì, salvo festività)

Biblio Tour

La mostra oltre il museo, in dialogo con il territorio

In occasione della mostra Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea, lo staff del MUVEC – Casa delle Contemporaneità incontra il pubblico in alcune biblioteche del territorio per presentare MUVEC e il nuovo progetto espositivo, oltre le varie attività dei Musei Civici.

Un’occasione per incontrarsi, conoscere il nuovo museo e scoprire idee, progetti e attività che contribuiscono a costruire un nuovo modo di vivere l’arte e la cultura a Mestre.

 

Appuntamenti in programma

Martedì 29 settembre 2026, ore 17.00
Biblioteca Comunale di Spinea
Via Roma, 265
Spinea
Per info: 041 5071369
e-mail: info@biblioteca-spinea.it
www.biblioteca-spinea.it

Martedì 6 ottobre 2026, ore 17.30
Biblioteca Comunale di Martellago
Sala Tronchin P.T. – Piazza IV Novembre, 48
Maerne di Martellago
Per info: 041 5404360
e-mail: biblioteca@comune.martellago.ve.it
www.comune.martellago.ve.it/biblioteca

Martedì 13 ottobre 2026, ore 17.00
Biblioteca Comunale di Dolo
Barchessa di Villa Concina – Via Comunetto n. 5
Dolo
Per info: 041 411090
e-mail: biblioteca@comune.dolo.ve.it

Martedì 20 ottobre 2026, ore 17.00
Biblioteca Comunale di Mogliano Veneto
Via Alcide de Gasperi, 8
Mogliano Veneto
Per info: 041 5930190
email: biblioteca@comunemoglianoveneto.it

Martedì 10 novembre 2026, ore 18.15
Biblioteca Comunale di Portogruaro
Palazzo Altan Venanzio – Via Seminario, 29
Portogruaro
Per info: 0421 277281
e-mail: biblioteca@comune.portogruaro.ve.it