In occasione della mostra collettiva dei finalisti del Premio Mestre di Pittura, dal 21 aprile al 12 maggio nella Sala conferenze del Centro Culturale Candiani si inseriscono in programma una serie di conferenze.
Ciclo di conferenze del Premio Mestre di Pittura 2026
Le conferenze
Premio alla Carriera
21 aprile 2026
Introduce
Christiano Costantini, Presidente del Circolo Veneto e Coordinatore Organizzativo del Premio Mestre di Pittura
Presentato da
Marco Dolfin, critico e Storico dell’Arte
Relatori
Giovanni Bianchi, critico e Storico dell’Arte autore del testo in catalogo
Matteo Piccolo, conservatore Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia – Ca’ Pesaro e autore del testo in catalogo.
Il Premio alla Carriera è stato introdotto nell’ambito del Premio Mestre di Pittura dalla edizione del 2021 per omaggiare, in ogni edizione, un artista distintosi nel corso della sua lunga attività, oltre che per meriti artistici, anche per il suo legame con il territorio.
L’artista premiato in questa edizione è Luciano Zarotti (Venezia, 1942). Zarotti, che continua la sua fertile attività, ricca di rimandi al passato ma totalmente nuova nell’affrontarli con un rinnovato spirito di indagine e di contemporaneità, ha frequentato l’Académie des Beaux-Arts di Parigi e la Scuola libera del nudo dell’Accademia di Belle Arti di Venezia sotto la guida di Luigi Tito, di cui è divenuto in seguito assistente, subentrandogli infine come titolare alle cattedre di Tecniche pittoriche e Affresco. Ha insegnato per quarant’anni. Ha iniziato la sua attività espositiva nei primi anni Sessanta, ricevendo numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali. Sue opere figurano nelle collezioni della Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Ca’ Pesaro di Venezia, del Museo Puškin di Mosca, e del Gabinetto delle stampe di Firenze,
oltre che in altre importanti collezioni pubbliche e private.
I Personaggi del Premio Mestre: Paolo Rizzi
5 maggio 2026
Introduce
Christiano Costantini, Presidente del Circolo Veneto e Coordinatore Organizzativo del Premio Mestre di Pittura
Relatore
Vittorio Perobon, giornalista, già vicedirettore del Gazzettino
Interventi di
Piergiorgio Baroldi, Presidente dell’Associazione Culturale Paolo Rizzi ETS
Rina Dal Canton, Past President e fondatrice dell’Associazione Culturale Paolo Rizzi
Damiano Rizzi, pubblicista, figlio di Paolo Rizzi
Matteo Piccolo, conservatore Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia – Ca’ Pesaro e autore del testo in catalogo.
Il ricordo dei personaggi che hanno avuto un ruolo determinante nella vita culturale della città, sin dagli anni delle prime dieci edizioni del Premio Mestre di Pittura, continua quest’anno con il ricordo di Paolo Rizzi (Venezia, 1932 – 2007). Rizzi Iniziò l’attività giornalistica nel 1948 e dal 1959 entrò nel quotidiano Il Gazzettino dove continuò l’attività di critico, inviato speciale all’estero e capocronista dal 1977 al 1984 a Venezia. Innumerevoli sono state le recensioni critiche su cataloghi e monografie dedicate ad artisti e mostre d’arte, che lo videro a fianco di molti degli artisti che si erano avvicendati nel Premio Mestre di Pittura, la cui carriera seguì nei decenni successivi. Attivo nei rapporti con le figure più autorevoli della cultura cittadina, con cui intratteneva un vitale dibattito, fu in primo piano nel fondare nuove iniziative di promozione dell’arte contemporanea e di ricostruzione della memoria dell’arte veneziana, in una continua, profonda, indagine di confronto tra passato e presente, tra il patrimonio locale e le sollecitazioni internazionali delle arti. Nel 2009 venne fondata a Venezia l’Associazione culturale Paolo Rizzi, che, da allora, ogni anno assegna il premio nazionale giornalistico Paolo Rizzi.
Laura Padoa. Riconoscimento alla Memoria:
vincitrice nel 1962 della quinta edizione del Premio
12 maggio 2026
Introduce
Christiano Costantini, Presidente del Circolo Veneto e Coordinatore Organizzativo del Premio Mestre di Pittura
Relatori
Laura Poletto, critica e Storica dell’Arte autrice del testo in catalogo
Elisabetta Barisoni, Dirigente Area Musei Ca’ Pesaro, Museo Fortuny, Responsabile MUVE a Mestre
Intervento di
Matteo Piccolo, conservatore Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia – Ca’ Pesaro e autore del testo in catalogo.
Dalla edizione del 2022 si è avviato un percorso di ricordo degli artisti vincitori delle edizioni storiche del Premio Mestre, con il Riconoscimento alla Memoria. Quest’anno viene ricordata Laura Padoa (Venezia, 1907 – 1972), vincitrice del Premio nel 1962 con l’opera Adolescente in grigio, esposta nella mostra delle opere finaliste di questa edizione del concorso pittorico. È stata presenza originale e autonoma nello scenario veneziano, si è formata in gran parte da autodidatta, negli anni Venti e Trenta in un contesto artistico e culturale rappresentato da Biennali internazionali, mostre presso la Bevilacqua la Masa e l’Accademia di Belle Arti. Il dopoguerra, con il rientro a Venezia dopo gli anni trascorsi a Roma, segnò una ripartenza per la carriera dell’artista, con partecipazioni a mostre di rilievo nazionale e internazionale. La sua cifra personale si esplicò nella particolare sensibilità per le modulazioni tonali e la delicata stesura pittorica. Le sue figure enigmatiche divengono le immagini più distintive della sua produzione. La pittrice collaborò alla costruzione di un’importante rete di relazioni e scambi culturali, partecipando dal 1950 ad iniziative di diverse associazioni femminili in Italia e all’estero, volte a promuovere il riconoscimento del ruolo delle donne nella ricerca artistica, tra cui la sezione veneziana della FIDAPA.